UN PROGETTO · 1996

ECOREF.

ECOREF era un programma di refertazione ecografica sviluppato nel 1996 dalla Scuola di Ecografia SIUMB di Napoli. Guidava il medico dalla selezione dell’esame alla compilazione e all’archiviazione del referto.

Schermata iniziale di ECOREF con gli autori Nicola Mariniello e Antonio Giorgio
Schermata iniziale della versione storica di ECOREF

DALL’ESAME AL DOCUMENTO

Una sequenza di scelte, fino al referto.

ECOREF era un software di refertazione a sintesi grafica: organizzava in un percorso guidato le informazioni raccolte durante l’esame. Per ogni organo l’ecografista selezionava le caratteristiche osservate — forma, volume, ecostruttura e reperti — attraverso finestre e opzioni dedicate.

Un modello standard permetteva di comporre rapidamente un referto di normalità. In presenza di reperti si potevano specificare sede e dimensioni delle lesioni; il testo libero consentiva di aggiungere una descrizione personalizzata. Più organi dello stesso paziente potevano confluire in un unico documento, poi stampato e salvato per una consultazione successiva.

La presentazione originale riferisce che il programma, allegato al volume Ultrasonologia, fu installato in oltre 300 studi e strutture sanitarie in Italia. Le schermate qui riprodotte documentano la versione storica del 1996.

Descrizione e istruzioni del programma conservate come documento storico. Le caratteristiche illustrate si riferiscono alla versione ECOREF del 1996.

Leggi il testo integrale

Il programma, non è reperibile in commercio, ma può essere fornito senza alcun costo, a richiesta, ai medici iscritti al corso di ecografia della SIUMB di Napoli. Può essere installato su qualunque computer anche di generazione non attuale ed una volta attivato è in grado di compilare in tempi molto brevi referti ecografici da stampare in tempo reale su carta bianca o con intestazione se fornita al momento della richiesta.

Dopo aver aperto il programma, in seconda colonna si sceglie l’operatore il cui nome apparirà stampato alla fine del referto. Alla seconda colonna  si inseriscono i dati del paziente oppure si richiama il paziente se già presente in archivio. Si passa poi alla colonna successiva in cui sono elencati quasi tutti gli organi che possono essere studiati con l’ecografia e si sceglie quello esaminato;  possono essere refertati e stampati gli esami di singoli organi oppure più esami di diversi organi possono essere selezionati in sequenza e stampati su unico referto. Inoltre, con l’opzione “Testo libero” è possibile comporre  liberamente un qualunque testo di refertazione senza limiti di spazio, sia come referto unico che in calce al referto di altri organi esaminati dello stesso paziente.

Per qualunque organo esaminato si apre una finestra in cui sono compresi tutti gli aspetti studiati che bisogna refertare (forma, volume, ecostruttura,  ecc) a ciascuno dei quali sono associate due o più caselle che corrispondono alle opzioni che definiranno  il referto. Inoltre in alto a sinistra è sempre presente una casella “Referto standard” premendo la quale avremo immediatamente  un referto completo di normalità per l’organo in esame.

Se, per esempio, si sceglie l’organo Fegato colecisti e vie biliari e l’esame risulta normale in ogni suo aspetto, può essere premuta  la casella “Referto standard” che fornisce in tempo reale questo tipo di referto che può   essere immediatamente inviato alla stampa.

Se, invece, l’esame risulta patologico come nel caso di un paziente affetto da cirrosi epatica, è possibile compilare il referto in ogni sua  parte utilizzando le opzioni fornite per ogni aspetto. In questo caso potremo così refertare che l’organo ha la forma regolare ed il volume modicamente aumentato, con i margini bozzuti tipici della patologia. Se al paziente è stata riscontrato  una lesione focale, mettiamo un epatocarcinoma, si preme col mouse la casella “Irreg.   x  L.F.” che apre la finestra delle lesioni focali

in cui sono elencate gli aspetti ecografici di tutti i tipi di lesione, solida o liquida. Qui possiamo scegliere di inserire un’area ipoecogena  e con le caselle rettangolari poste sotto aprire le finestre del “Diametro” per inserire     le misure, del “Da riferire a..” per ipotizzare un riferimento edella “Sede” per specificare in quale segmento o settore  abbiamo rilevata questa lesione.

Il riferimento alla tessitura è indicato in questo caso in quanto il “coarse echo pattern” definisce specificamente al tessitura grossolana  del fegato cirrotico, come quello dei vasi portali che in questi casi sono spesso ectasici e tortuosi, ma altre volte può essere necessario refertare altri segni di ipertensione portale come la ricanalizzazione del legamento rotondo, le varici  pericolecistiche o della piccola curvatura gastrica , oppure l’assenza di modificazioni del calibro della vena splenica con gli atti del respiro.

Per la refertazione della colecisti nel nostro programma è previsto un’apposita finestra in cui sono contenuti i tasti diretti del “Referto  standard” di normalità, quello “Ablata” per il paziente colecistectomizzato ed altri ancora che sinteticamente definiscono la colecisti “alitiasica” o con presenza di “litiasi” oppure nel caso  di colecistite cronica scleroatrofica litiasica (CCSL). Ma è anche possibile formulare qualunque patologia della colecisti con le diverse opzioni relative agli aspetti della forma, volume, pareti e contenuto

Abbiamo poi la finestra delle vie biliari con l’opzione diretta di normalità e con quelle relative alla dilatazione del coledoco e della via  biliare principale che possiamo definire precisamente e la finestra dell’ascite con i tasti relativi all’assenza o presenza nonché alla quantità e qualità.

Così alla fine il nostro referto esemplificativo conterrà tutti questi dati assemblati in un linguaggio corretto e pronti ad essere stampati.

Il programma ECOREF, con i tasi Stampa e Salva+esci, archivia automaticamente sull’Hard disck tutti i referti effettuati che è possibile consultare,  modificare e stampare successivamente in qualunque momento, richiamandoli per data di esecuzione dall’elenco pazienti. Inoltre l’ultima opzione presente nella prima pagina del programma, quella dei Referti, ci consente di sapere, in tempo reale, il numero di referti archiviati sia globale che relato a ciascun operatore, anche limitatamente ad un determinato spazio di tempo.

Infine possiamo sapere anche il numero di esami effettuati per ogni organo oppure quante volte ricorre il riferimento ad una determinata patologia, esempio calcoli,  in un determinato tipo di esame , per esempio colecisti o rene, sia da solo che in associazione al riferimento di altra patologia, ad esempio dilatazione delle vie biliari o idronefrosi.

COME FUNZIONAVA

Tre passaggi, un solo referto.

01

Identificare l’esame

Il percorso iniziava dalla scelta dell’operatore e dall’inserimento o richiamo dei dati del paziente. Si selezionava quindi uno o più organi: gli esami potevano essere compilati singolarmente oppure riuniti nello stesso referto.

02

Descrivere i reperti

Per ogni organo si apriva una scheda con i parametri da descrivere, come forma, volume ed ecostruttura. Il comando “Referto standard” generava un testo di normalità; per gli esami patologici si potevano indicare caratteristiche, sede e dimensioni delle lesioni, oppure completare la descrizione con testo libero.

03

Comporre e ritrovare il referto

Le scelte effettuate venivano assemblate in un referto coerente, pronto per la stampa. La funzione di salvataggio archiviava il documento sul computer, permettendone la consultazione, la modifica e una nuova stampa.